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Origini della Bachata
- I primi
fenomeni di massa della Bachata: anni 60-70
- L'affermarsi della Bachata tradizionale
- La
Bachata moderna: la Neobachata
Origini della Bachata
Nelle sue origini più remote , agli inizi del
ventesimo secolo , il termine Bachata designava
un tipo di riunione sociale, imparentata con la
Jarana dell' epoca, definita per la presenza di
vari generi musicali e di balli popolari.
Etimologicamente , la parola
Bachata è
sinonimo di parranda ,fiesta.
La bachata costituiva una vera e propria forma
di ricreazione popolare:una festa che si
svolgeva in qualunque patio, all' ombra di un
albero della strada o in una qualsiasi piazza,e
il suo antecedente certamente si può far
coincidere con il fandango.
Alcune citazioni
antiche che si riferiscono agli anni
1922-1927 ci parlano di un documento che si
riferisce ad un uomo comune del popolo di
Sabaneta, nella Linea Nord Ovest, che ci
racconta che si trova " nel popolo tutto quello
che può alimentare i suoi vizi e appetiti
reconditi;lotte di galli , rum, ma quello che
senza dubbio più lo affascina e gli piace e lo
attrae e la fiesta o la bachata fatta di canti
o boleros" .
Da queste fonti
appena citate possiamo trarre due conclusioni
della Bachata antica: coniugava musica, canto e
ballo; il bolero era inizialmente il genere
predominante , ma si trattava di un bolero
ritmico, antillano ,ballabile al quale
partecipavano uomini e donne; ed era frequente
il consumo di rum.
Da queste
caratteristiche si può dedurre che la Bachata
era un complesso fenomeno socio-musicale dal
quale,fondendo ritmi, melodie e strumenti e
adattandoli all'ambiente nativo, nacque
posteriormente un modo musicale e
interpretativo di aspetto autoctono, che appunto
è il genere musicale della Bachata. precisiamo
che in quegli anni già si differenziavano i
termini fiesta, ballo e bachata come segnalava
Reamón Emilio
Jiménez
già nel 1955.
Si intendeva
comunemente ,che tre erano le celebrazioni
differenti: si considerava ballo quello che
aveva una ubicazione nei saloni di lusso, dove
primeggiavano le danze elette dell' epoca, la
quale realizzazione era fatta per orchestre, a
loro volta las fiestas erano celebrate con
güira, tambora y acordeón, ovvero, dove la
musica predominante era il merengue, el zapateo
e altri ritmi folklorici similari; le bachate
erano specificamente le celebrazioni che si
facevano con le chitarre, bongo, palitos e altri
strumenti simili e dove si ballava maggiormente
boleros e guarachas ma anche si intonavano il
son, musica ranchera e merengue fatto con
chitarre.
Pacini Hernandez
definisce la Bachata come una musica popolare
dominicana autoctona, che emerge nel 1961,
tenendo come base le musiche latinoamericane
fatte con le chitarre, come bolero , ranchera e
son.Indica anche che, il tipico Conjunto di
Bachata si compone di due chitarre,
maracas-sostituite recentemente per la güira e
il bongó -sostituito occasionalmente con la
tumbadora.
In queste
celebrazioni gli strumenti erano suonati da
musicisti che per la maggior parte delle volte
erano improvvisati .Gli spazi fisici della
bachata.Gli spazi fisici della Bachata erano
principalmente i luoghi urbani marginali o
rurali. Nel campo , in una società predominanza
rurale come quella dell'epoca, poteva essere
all'ombra di un albero, nel parco o nel patio di
una fattoria. In questa maniera la Bachata si
sviluppò lentamente. Jiménez, che come si
evidenzia da quanto dice , odiava questo tipo di
celebrazioni rurali dice " Le Bachate erano un
fuoco di attrazione per tutti gli uomini, che
livellava tutte le classi sociali che ballavano
questa danza, predominando le forme più libere
della democrazia, in tutta la sua naturalità
peccaminosa". Nello scenario favorito per
questo scatenarsi delle passioni "peccaminose" ,
quello che lui chiamava "piacere dissoluto" era
"un luogo impregnato di forti essenze che
sembravano "congiurate " allo scopo di
sopraffare la onestà con le armi dei sensi. Le
forme più ariose di suburbio erano rappresentate
in questi scenari. La presenza dei bicchieri di
rum e il tono di fiesta insieme alle ansie
provocate dalle bellissime indie dagli occhi
provocanti di notte , maestre nell' imprimere al
proprio corpo sussulti e movimenti , rompendo la
tranquillità notturna della barriada per cedere
spazio alla azione di "bachatear" o "jaranear"
I
primi fenomeni di massa della Bachata: anni
60-70
Come elementi del contesto , ricordiamo l'influenza che
ebbero all'inizio degli anni sessanta Julita Roos,, Bienvenido Granda,
Olimpo Cárdenas, così come l'equatoriano Julio Jaramillo e il
portoricano chiamato El Jibarito de Lares (Odilio González), che creò
uno stile "accellerato" del bolero latinoamericano.
Alla pari con queste influenze ebbero notorietà interpreti come Rafael
Encarnación, José Manuel Calderón, Rafaelito Pimentel, Tommy Figueroa,
Inocencio Cruz, Bernardo Ortíz e Luis Segura, che ottennero un
eccellente livello di notorietà negli inizi degli anni sessanta.
Encarnación
incominciò nel 1963 conla registrazione di due dischi Muero
contigo
e Pena de hombre, e sin dall' inizio è stato il primo interprete di
gran impatto sociale , quello che si conosceva come "canción de
amargue". La popolarità dei suoi dischi fu così ampia e rapida che portò
gli speakers radiofonici dell'epoca ad includerli regolarmente nella
programmazione delle radio. Nel 1964 registrò i successi Loco anhelo,
Castigo de amor, y Sin rencores, e la sua carriera è rimasta
troncata a causa della sua morte in un incidente avvenuto il 23 marzo
dello stesso anno, lasciando registrati Ay qué amor
e Logré olvidarte. Il caso di
Calderón
è anche abbastanza rilevante nel fenomeno della Bachata, visto che il suo
successo ha attirato artisti come Johnny Ventura, che ha
registrato poi con lui. Il successo di Calderón lo ricordano i suoi temi
Declaración de amor ("Amorcito de mi alma"), Borracho de amor, Quema
esas cartas y Condena. Bernardo Ortíz registrò con successo il tema
Dos Rosas.
Il caso di
Luis Segura, nominato dopo
El Añoñaíto per la sua maniera di interpretazione è molto illustrativo.
Incominciò a cantare nel 1964 , con quel tipo di canzoni che poi in
seguito saranno chiamate "de amargue". La sua prima registrazione fu
Cariñito de mi vida, tema che sicuramente non ebbe un successo
immediato nelle classi popolari di allora ma che è servito per
proiettarlo fino ai nostri giorni. Da allora il suo lavoro è stato
abbastanza fertile, riuscendo a registrare circa trenta album con temi
proprio fino al 1986. Il suo maggior momento di successo si ebbe nel
1982, quando
Pena
fu lanciata sul mercato e fu un enorme successo. Con questo disco la
Bachata incominciò a penetrare nelle discoteche e nelle radio ,
normalmente poco disposte a "passare" questo genere. La canzone fu poi
registrata da altri cantanti anche non "bachateros" .
Posteriormente a questa fase di grande promozione della Bachata che
possiamo considerare come fondatrice in termini di produzione musicale,
sono poi nati altri interpreti con diversa popolarità grazie anche alla
promozione di
Radio Guarachita
. Tra i più famosi esponenti di questa seconda fase di promozione citiamo
Leonardo Paniagua, Theodoro Reyes, Ramón Cordero, Mélida Rodríguez ("Mélida
La Sufrida"), Aridia Ventura, La India Baragonera, Julio Angel, Oscar
Olmo, El Chivo sin Ley, El Solterito del Sur, Esteban Mariano, Miguel
Félix, Orlando Jiménez, El Pachá, Roberto Mesa, Pablo Martínez, Rafo
Alcántara e Tony Santos. Con questi a volte si confondeva Eladio Romero
Santos, praticamente l'unico, tra questi artisti,che si dedicò alla
interpretazione del merengue con la chitarra.
L'ascesa progressiva
della Bachata incontrò il suo appoggio impresariale in un uomo come
Radhamés Aracena, padrone delle
imprese" La Guarachita", proprietaria di Radio Guarachita, nata il
14 di Agosto del 1964 e che si convertì in un breve lasso di tempo nel
mezzo di diffusione per eccellenza della Bachata. Aracena aveva anche un
negozio di dischi e una "fabbrica" di dischi e quindi si trasformò
in uno dei principali promotori. Bisogna segnalare che ci furono anche
altri impresari discografici dedicati al genere.
Bienvenido Rodríguez,
successivamente si trasformò nel principale magnate del business
discografico nel paese e promotori del genere Bachata nella sua versione
moderna che si sviluppò negli anni ottanta che ha il nome di
Neobachata.
Così la Bachata aveva canali di promozione e commercializzazione, contava
su impresari che contrattavano direttamente i gruppi,gli facevano fare
le registrazioni, e vendevano i prodotti. Nel caso di Aracena i suoi
"livelli" di intervento arrivavano al grado di correggere la
musica e le lettere, introducendo cambi e modifiche laddove le credesse
convenienti.
In altre parole, lo sviluppo della Bachata e la sua
conversione a fenomeno di musicale di massa si collega direttamente con
la nascita del mercato della musica nella Repubblica Dominicana.
Per questo probabilmente gli interpreti della Bachata sono stati sempre
nella maggior parte dei casi persone di origini campestri , di basso
livello educativo, e a volte non molto colti. Peraltro i costi di
produzione discografica , la compensazione degli investimenti erano
proporzionali alle remunerazioni non altissime che venivano date agli
artisti all'inizio del fenomeno Bachata. Basti pensare che le Radio
della Repubblica Dominicana come Radio Guarachita nel distretto
Nazionale Radio Norte, Radio Ritmos e Radio Quisqueyana, en
Santiago, Radio Barahona, Radio San Juan, Radio Anacaona e Radio
Enriquillo, annunciavano mediamente circa venticinque fiestas di Bachata
alla settimana in quei periodi...Dunque una musica popolare per il
popolo.
L'affermarsi della Bachata tradizionale
Con i cambi economici sociali e culturali avvenuti negli
anni Settanta, la Bachata ebbe un processo di trasformazione e
espansione nel decennio degli anni Ottanta. Questo catapultò questo
fenomeno sociale anche per la prima volta fuori dal paese. Fattori come
il costante flusso migratorio , il crescere dei mezzi di comunicazione,
facilitano il suo processo espansivo. In primo luogo emerse una terza
fase di promozione della Bachata tradizionale con un formato di
caratteristiche urbane , come quella di Antony Santos,
Raulín
Rodríguez, Blas Durán y Luis Vargas.
In secondo luogo al diffondersi nelle città, la Bachata riceve
l'influenza dei musicisti di estrazione urbana",più abituati ai ritmi "accellerati",
e con i quali acquistò più "velocità". E questo ebbe la sua
propagazione anche nel dare maggiore enfasi nel ballare la Bachata.
Negli inizi degli anni Ottanta si assiste al boom della Bachata, con
Luis
Segura
in testa, che ebbe alti livelli di penetrazione sociale anche in quei
segmenti urbani che sempre sono stati riluttanti rispetto a questo
fenomeno. Teófilo Barreiro dice che: "Perfino la piccola borghesia,
molto diffidente da sempre a confondersi con la gente senza cultura
adottò una attitudine di allegra accondiscendenza e riceveva con gli
applausi queste canzoni,che si interpretavano ormai in ogni luogo nel
paese". Così "con la salita nella scala economica dei los
dominican-yorks, el amargue si veste di gala e poco a poco si è
andato a diffondere nelle discoteche, clubs, feste di compleanni dei
nuovi ricchi".
Barreiro sostiene che la estensione della Bachata serve da canale di
espressione per la gente che anteriormente non avevano questa
possibilità "La bachata serve come discorso culturale
per dare voce a molti settori che prima non parlavano".
La
Bachata moderna: la Neobachata
Una trasformazione sostanziale avvenne con la Bachata
dalla seconda metà degli anni Ottanta per mano di alcuni "ribelli" della
nuova canzone dominicana. Si tratta di una nascita di una variante che
si può definire moderna: la Neobachata.
Questa si differenzia dalla Bachata tradizionale per il
fatto che trasformò il suo suono con le fondamenta tecnologiche recenti
nel campo della musica, e perchè, gli da una nuova dimensione estetica,
evidenziata sia nella elaborazione musicale che nei testi delle canzoni.
La Neobachata fu quella che ha rotto definitivamente con i limiti
sociali del genere e che di più la spinge a dimensioni internazionali.
Fino a quel momento gli artisti utilizzano la Bahcata come una fonte di
"sfogo emozionale" ,quando , in atmosfere notturne intonavano
enfaticamnee le melodie "del amargue".Fu così fino a quando non si ebbe
questa presa di coscienza con la Neobachata. Un pioniere della
Neobachata si può considerare Luis Díaz,
che incomincia la sua ricerca musicale attraverso il folklore Dominicano
con il gruppo Convite, negli anni Settanta. Da questo gruppo in poi
possiamo dire che si incomincia a registrare Bachate con un suono e
contenuti differenti.
Ma fu dal 1984 che Díaz cominciò a prenderla in serio come elemento di
creazione. Pe runa parte, registrò una prima Bachata chiamata
La
perdida
per un video sopra la prostituzione , che produsse il produttore Tommy
García e che fu filmato con prostitute della Avenida Duarte, nella
parte alta de Santo Domingo. Questo tema lo registò anche Sergio
Vargas
nel 1991. Nel 1985, Díaz registrò un album che chiamò Luis Díaz
amargado, e nel 1987, produce per Sonia Silvestre un album
Corazón de Vellonera, con il quale si incomincia a dare un nome a
questa nuova onda, chiamandola alcuni come techno-amargue, altri come
neo-bachata. Le sue canzoni si trasformanono in uno spettacolo che viene
rappresentato in diverse città del paese.
Sonia Silvestre
si converte nella interprete favorita della Neobachata, aggiungendo al suo
repertorio Yo quiero andar, anche questa di Luis Díaz, con
arrangiamenti e direzione musicale di Manuel Tejada, che a sua
volta introduce nuove innovazioni musicali nella Neobachata come
sintetizzatori.
Dopo la nascita di questo binomio Luis Díaz-Sonia Silvestre, si sviluppa
con forza quella di Juan Luis Guerra,
che, in breve tempo si converte nella massima espressione della
Neobachata . La irruzione di Guerra, per quanto si riferisce a la
Bachata si produce a partire dal 1989, quando il successo lo introduce
per questo cammino. Così nasce Como
abeja al panal.
L'album di Guerra che ha avuto il successo internazionale più consistente
si orienta basicamente alla esplorazione della Bachata. Così appare
nella copertina del suo disco: Bachata Rosa.
Con questo, risvegliò l'interesse generale per questo genere musicale,
imponendolo non solo nelle fasce più popolari del pubblico, ma anche
nelle fasce sociali di diversa estrazione. Guerra si converte nel
principale esponente della Neobachata.
In questa nuova corrente chiamata Neobachata si differenziano quindi tre
linee negli anni Novanta :una rappresentata per Luis Díaz , il cui
stile è influenzato anche dal rock, dal blues, come si può notare dagli
accordi , dalle armonie e dalle forme di esecuzione, e nella sua forma
di interpretazione chiamata tecnicamente technobachata.
Un altra linea è quella rappresentata da Victor Victor e contiene
infulenze principalmente del son, evidenti nelle strutture delle
canzoni. La terza linea infine è quella simbolizzata da Juan Luis
Guerra, infuenzata dal bolero e anche in parte dal son con le sue note
liriche distinte,la sua poetica particolare, a volte surrealista; tutto
questo parte dalla considerazione che Guerra ha della Bachata, una sorta
di "Bolero Antillano".
Come possiamo osservare il movimento di trasformazione della Bachata si
conforma a partire dalla triologia dei musicisti fondatori della
Neobachata:Luis Díaz, Juan Luis Guerra e Víctor Víctor.
Furono loro che eliminarono definitivamente le pareti sociali e le
barriere ideologiche che hanno attraversato il cammin o e la storia
della Bachata , e che gli impedivano la diffusione a spazi e
scenari più ampi. La storia della Bachata odierna del terzo millennio
intreccia il suo cammino con lo strepitoso successo ottenuto dal Gruppo
Aventura, 4 ragazzi del Bronx che hanno
sicuramente creato una nuova linea melodica e rinvigorito la Neobachata
rivoluzionandola totalmente nei contenuti e ottenendo una audience
incredibile a qualsiasi latitudine con il singolo "Obsesion",
con il quale hanno davvero girato il mondo delle televisioni e delle
radio , facendo conoscere la Bachata ai giovanissimi che probabilmente
ignoravano l'esistenza di questo genere . Indubbiamente un risultato
notevole che ha riproposto alla celebrità un genere che per troppo tempo
era stato rilegato in una posizione marginale nel panorama della musica
latina e mondiale . |