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SALSAMANIA MERENGUE
Sicuramente l'opinione Lizardo si avvicina alla verità. In 1844 il merengue non era ancora popolare, pero già in 1850 era di moda, e riuscì a spodestare la Tomba, un ritmo diffuso nel paese dominicano. A partire da quel momento ebbe molti detrattori. Agli inizi della decade di 1850 si diffuse nei giornali della capitale dominicana, una campagna in difesa della Tomba e contro il merengue . Don Emilio Rodríquez Demorizi dice: In realtà, poco si sa di concreto circa l'origine del merengue. A metà del secolo passato, da 1838 a 1849, un ballo chiamato URPA o UPA di moda nella capitale di Cuba L'Avana, si diffuse per i Caraibi arrivando a Porto Rico dove fu ben assimilato. Questo ballo aveva un movimento chiamato merengue che apparentemente è la forma che si scelse per designare il ballo ed arrivò alla Repubblica Dominicana paese dove neanche fu menzionato nei primi anni. Posteriormente fu ben accolto dalla gente dei ceti più medi perchè i temi erano spesso molto" leggeri" e sornioni e si inspiravano alla sensualità e alla sessualità , talvolta anche di dubbio gusto. La struttura musicale del merengue nella forma che se può considerare più rappresentativa, constatava di una "passeggiata" o "paseo" , e del corpo o merengue. Tutta la musica si scrive ad un ritmo di 2 x 4 ed esistono discrepanze in quanto al numero di "compassi" che devono costituire ogni parte, perché la tendenza era di abusava a volte allungandoli "ad infinitum." Inizialmente il merengue incomincia ad essere suonato con gli strumenti che si conoscevano nel paese e che erano più facili da acquisire, come el bandurria Dominicano e il Tres o El Cuatro. Alla fine del secolo passato fece la sua entrata il Cibao , la fisarmonica diatonica di origine tedesca che per il suo facile utilizzo in breve tempo soppiantò al bandurria. Per le sue scarse possibilità melodiche questo strumento limitò la musica che interpretava e così il merengue si conservò con una forma un poco limitata in relazione all'originale. Con questa variante il merengue si diffuse nella società dominicana, integrandosi completamente in certi settori sociali spodestando come abbiamo precedentemente detto altre danze che come la Tomba, per esempio, richiedevano dei suoi esecutori, ballerini, un gran sforzo mentale e fisico. Questo ultimo aveva undici figure differenti. È facile da immaginarsi perché dunque il merengue con la sua coreografia ridotta alla più semplice espressione potesse "spodestare" tutti i suoi rivali ed accaparrarsi il fervore e la popolarità del paese. Coreografia
Rifiuto iniziale ed accettazione posterioreNonostante la sua diffusione tra le masse popolari, la classe alta non accettò il merengue per molto tempo, per su vincolo con la musica africana. Altre danze dominicane di origine nera non furono attaccate per il loro carattere di danze rituali. Questo si scontrava con la concezione religiosa dei gruppi della classe elevata. Il suo stesso carattere rituale faceva che si praticasse in pochi posti e per pochi giorni all'anno, con una portata o diffusione tra la popolazione molto limitata. Il merengue al contrario per il suo carattere di ballo di gioia si introdusse con più facilità nei posti di feste generali e per questo la sua diffusione si spiega inizialmente tra i ceti popolari . In 1875 Ulises Francisco Espaillat iniziò una campagna contro il merengue che fu completamente inutile perché già il ballo se era impadronito del Cibao da dove se fece così radicato che tuttora se associa oggi questa regione come culla del merengue. Agli inizi del 1900 i musicisti colti fecero una gran campagna per l'introduzione di questo balla nei saloni. I musicisti popolari se unirono a quella campagna, anche se quello che trovava sempre la resistenza era a volte il linguaggio volgare delle lettere che accompagnavano il ritmo. Juan F. García, Juan Espínola e Julio Alberto Hernández, furono pionieri in quella campagna. Il suo successo non fu immediato poiché malgrado stabilissero la forma musicale del merengue, non poterono ottenere che lo stesso penetrasse nella "la società" e si considerasse come una creazione del paese dominicano. Il panorama cambiò a partire da 1930, perché Rafael L. Trujillo nella sua campagna elettorale diffuse il ballo in nuove zone dove non se ne conosceva l'esistenza precedentemente . Nonostante questa gran diffusione non si accettò in pieno il merengue in quella che si poteva definire "la buona società dominicana" fino a che in una famiglia della "aristocrazia" di Santiago, in occasione della celebrazione di una festa invitarono Luis Alberti un musicista e compostitore affermato affinchè allietasse con la sua orchestra i presenti, e che potesse comporre un merengue con "parole decenti", e questo accadde.... Compose per tale occasione il "Compadre Pedro Juan", il quale non solo piacque ai nobili,ma a tutti, arrivando a trasformarsi nell'inno del merengue. A partire da quel momento cominciò a diffondersi totalmente il merengue. A ciò contribuì la radio con il suo generoso appoggio nella diffusione. Diffondendosi il merengue per tutto l'ambito nazionale,l'effetto fu di produrre nuove manifestazioni culturali e varianti. Così musicisti più "colti " furono quelli che negli anni a seguire fissarono la forma musicale del nuovo merengue, i musicisti popolari tentarono di imitare e seguire questo modello. Questo diede origine a due forme di merengue ben differenziate tra sé. Il merengue folcloristico autentico che ancora se trova nei campi, e il merengue di salone. Questo ultimo è quello che più se diffonde e quello che la gran maggioranza di persone crede che è folcloristico. Liberamente tradotto Da "Merengue", Enciclopedia dominicana, Prima Edizione. Traduzione a cura di E.Bove LE LEGGENDARIE FIGURE DEL MERENGUE Joseito Mateo "El Rey del Merengue |
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