HISTORIA DE LA TIMBA CUBANA / STORIA DE LA TIMBA CUBANA

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La storia Della Timba Cubana

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La timba è stata protagonista degli scenari della musica popolare negli ultimi anni. Il tempo potrebbe dare testimonianza della grandezza del fenomeno musicale-ballabile. Nel frattempo, è sempre  presente nel repertorio di una parte importante dei gruppi emblematici della musica popolare ballabile cubana, "fondendosi” con tutti i generi, dal pop fino ad al reggaetón, dandogli un tocco di Cubanía ed uno stile unico ed originale. 

 

Da dove proviene la parola Timba?


Durante la ultima decade degli anni 90 apparve nel contesto musicale cubano un nuovo genere molto utilizzato per i creatori ed interpreti, qualcosa di più recente nell'ambito della musica popolare ballabile: la timba, che da allora è stata protagonista degli scenari musicali. Sulle sue originii si incentra una delle più acute polemiche attuali e di critici, ricercatori e musicologi che, come normalmente succede, spaziano da posizioni di difesa ed accuse, fino ad una totale rifiuto del tema. 

Siamo in presenza di una manifestazione che durante la decade degli anni 90 ha segnato la musica popolare ballabile nell'Isola, e benché il suo protagonismo sia stato variabile, è indubbia la sua forte incidenza a Cuba come "portatrice" di una serie di elementi propriamente musicali ed extra musicali concreti, che facilitano un migliore “avvicinamento” ad essai per una sua definizione. 

Gli antecedenti delle origini del termine a Cuba salgono ai precedenti decenni. Molteplici sono stati i suoi significati per riferirsi ad aspetti ben differenti. Nell'ambito musicale, ci sono da un lato indizi che riportano a certi elementi introdotti dal gruppo Irakere, e per un'altra, ai praticanti della rumba, come due dei punti referenziali o fonti vicine, perché il pubblico partecipante o i musicisti a volte ricorrevano all'espressione "la timba è buona" per alludere positivamente  ed emozionalmente alla ricchezza di contrasti ritmici e l'ambiente  che la stessa provocava.  

Nell'epoca attuale si sottolineano due “tendenze” strettamente musicali. La prima di esse è servita per nominare, per convenzione intuitiva, tutta la produzione ballabile dei 90, indipendentemente dai stili e dai codici specifici. La seconda, da parte sua, si riferisce ad una manifestazione o possibile genere concreto, con sintassi e caratteri stilistico-espressivi propri e ben differenziati. Una terza poi, proviene dall'ambito extra musicale per usare detta nomenclatura come concetto di "marketing" che tenta distinguere le composizioni nazionali sonero-salsere dagli ultimi anni, da quelle prodotte fuori dell'Isola. Il fatto è che tale fenomeno musicale, ed il suo vocabolo, si coniarono come stile e genere agli inizi della decade dei 90, quando i suoi tratti erano già presenti nel repertorio di vari gruppi, e di altri che erano sorti dal lustro anteriore la cui creazione era denominata fino ad allora altrimenti, fondamentalmente come salsa, con tutti i nomi che gli furono volta per volta attribuiti.  

Influenza della salsa caraibica in Cuba


I primi riferimenti sonori ed ambientali della salsa caraibica arrivarono all'Isola dai fini degli anni 60 e fino alla metà degli anni 70, attraverso gruppi orientali come I Taínos, I Karachi, ed alcuni dei suoi musicisti che dopo si proiettarono in altri gruppi. I brani di cantanti come Óscar D' León, Vladimir, Héctor Lavoe, Roberto Roena e Dimensione Latina, tra altri distaccati interpreti di questo genere, cominciarono a diffondersi in quell'epoca nelle stazioni di radio cubane grazie alle registrazioni che i musicisti cubani portavano con sé al loro ritorno dai tour promozionali nei paesi latinoamericani, fondamentalmente in cassette ed altri supporti sonori. 

Quindi cominciò la “discussione” circa il movimento salsero e quello che si denominava salsa a Cuba. Approssimativamente nei primi anni degli anni 80, detto tema costituì oggetto di dibattito che propiziò grandi polemiche nella cornice di eventi  e delle manifestazioni artistiche che si tenevano, dove prevaleva un rifiuto inconfutabile al vocabolo timba.  

Oltre ai criteri che mettevano in dubbio l'originalità della proposta, furono frequenti quelli che consideravano che questa musica non differiva quanto basta dal son cubano quanto per avere i requisiti e corrispondere ad una nuova categoria. 

Più tardi il termine si cominciò ad utilizzare come una maniera molto intuitiva per nominare i nuovi stili di son cubano, “contaminati” col movimento caraibico-newyorkino della salsa. Si utilizzava per identificare la gran maggioranza dei progetti che protagonizzavano il panorama ballabile del momento, che si manifestavano con tratti di stile modernizzati, senza distinzione di formati o stili, ed il suo uso raggiunse in poco tempo una notevole espansione nell'ambiente culturale cubano.  Così, gruppi come Issac Delgado e la sua Orchestra, Adalberto Álvarez e suo son, NG la Banda, Juan Formell y Los Van Van, La Charanga Habanera, Yumurí y sus Hermanos, tra gli altri, optarono per iscriversi all'etichetta pubblicitaria in voga al momento, perché trovarono in lei l'unica via fattibile per riuscire a farsi conoscere nel mercato internazionale, senza preoccuparsi di rispondere dal punto di vista musicale ai precetti che dettava tale manifestazione. 

La timba, dal punto di vista musicale, nasce approssimativamente a Cuba nella decade dei 70. L'incorporazione graduale di nuove maniere di suonare i piani e contrasti ritmici, le sonorità aggressive, la dislocazione di elementi, etc., sono alcuni dei tratti fondamentali che continuarono a segnare lo stile compositivo ed interpretativo delle giovani generazioni di allora, e diede luogo ad un risultato sonoro-espressivo ballabile ben differenziato rispetto alle epoche anteriori. Questo processo si compattò e si consolidò tra la fine degli anni 80 ed iprincipi dei 90, anche condizionato o catalizzato da determinati fattori socio musicali di quel momento. 

La Timba si consolida a Cuba in un preciso momento, catalizzata da elementi extra-musicali. Il periodo speciale per il quale “transita” il paese di Cuba ed i cambiamenti economici austeri che ciò portò con sé, l'incremento del turismo e la crisi di valori in certi settori della popolazione, che tra altri fattori, incisero sulla conformazione dei tratti che la caratterizzarono, e tra essi, l'aggressività e la “crudezza” in molte delle parole dei testi, cosa questa che ha importanti antecedenti storici a Cuba. I primi avvicinamenti più o meno specializzati al fenomeno consideravano la timba come una tendenza, un stile musicale o un atteggiamento assunto per i compositori ed arrangiatori verso l'orchestrazione.   

Benché si consideri il celebre gruppo Irakere uno degli antecedenti più importanti del fenomeno, è nell'orchestra NG la Banda, diretta per José Luis Cortés "Il Tosco", dove si concentra una vasta rappresentativa di incrocio tra manifestazioni sonero-salsere cubane, caraibiche ed altri elementi di indole varia, facendo della timba, sin dai primi momenti, un nuovo tipo di creazione caratterizzato per una marcata confluenza di diversi stili. "Il Tosco" è emerso come protagonista in questa occasione non solo come musicista, ma anche come promotore, leader di numerosi progetti che si inserirono in questo nuovo ambiente.  

Già in quell'epoca incominciano le presentazioni delle orchestre di musica popolare ballabile - non solo rappresentative della timba - in spazi all’ aperto della capitale cubana, a quello che si denominò "tour" per i quartieri. Parchi e piazze di differenti municipi servirono da scenario, a partire dagli ultimi anni della decade degli 80, a multipli incontri tra gruppi diversi, di antica o recente formazione. Questo progetto culturale riuscì a fare inserire tali orchestre nella vita delle comunità locali della Avana, e propiziò il suo vincolo con la popolazione che non aveva accesso ai centri turistici di maggiore frequentazione in quell'epoca. 

La decade dei 90 

La decade dei 90 fu testimone di una congiunzione sempre maggiore di gruppi e di artisti che accederono gradualmente, per vie diverse, alla pratica creativa ed interpretativa della musica popolare ballabile.In questo senso diventò notevole l'affluenza di musicisti, in larga misura giovani, appena usciti dalle scuole di arte di tutti i livelli, fatto che favorì la  graduale “professionalizzazione” del settore nella direzione indicata ed il susseguente arricchimento della timba. 

La linea innovativa di questo nuovo stile e la crescente formazione di orchestre che nascevano, diede luogo alla reiterazione di schemi all’ interno di un panorama sonoro quasi unico nell'ambito di riferimento.   

Tra i leader dell'esplosione degli anni 90 troviamo, oltre a NG la Banda, a Paulo F. G. e la sua Élite, La Charanga Habanera, Manolín "il Medico della salsa", Bamboleo, Giraldo Piloto ed il suo gruppo Klímax, ai quali si sommarono i progetti di Azúcar Negra, Danny Lozada e la Timba Cubana,La Charanga Forever, Tamayo y su salsa M., Sello L.A, tra altri. Si distinguono anche gruppi come Juan Formell ed I Van Van, Issac Delgado e la sua orchestra, Azúcar Negra e Carlos Manuel y su Clan che  propongono un approccio differente a questo genere, magari più distaccato. 

Timba:la sua analisi musicale


Alcuni procedimenti analitici hanno favorito la innovazione con regole importanti, tra le quali emergono la frammentazione del tumbao classico, unito a sonorità tese e dure. Risulta significativo l'apporto della percussione e della sezione di strumenti a fiato - conformata generalmente per trombe, sassofoni e tromboni - a livelli superiori rispetto al resto dei piani sonori. È valido citare in questo senso l’indirizzo che è dato ai “metalli” (trombe,tromboni etc) nell'orchestra NG La Banda, con un forte ingrediente jazzistico . In altri casi, è l'adempimento ritmico ed incisivo di alcuni strumenti, come l'esecuzione di frasi melodiche slegate, sviluppate generalmente nei registri più acuti e “graffianti”, che propizia il risultato aggressivo che distingue  questo genere. 

La percussione maggiore e minore cubana è rappresentata praticamente nella sua totalità. Si dà il caso di raggruppamenti includono batteria, tumbadoras, pailas (timbal cubano), con grancassa aggiunta e bongo in totale coesistenza, dove la funzione ritmica o di improvvisazione è svolta per tutti ed ognuno di essi. Ugualmente, si aggiungono il güiro, le maracas, chiavi, chekeré,le campane, tra gli altri strumenti. 

C'è generalmente una tendenza all'accelerazione progressiva nel tempo, in alcuni casi diretta, ed in altri suggerita, attraverso risorse come le continue frammentazioni del basso, il tumbao contro-accentuato e canmbiante nel piano, le note tese, come le contrapposizioni armoniche, che incidono sul risultato con una musica notevolmente dinamica ed aggressiva. In questo modo, i mezzi espressivi sono apertamente non connessi l’uno all’altro in questa nuovo genere musicale. La realizzazione del canto, da parte sua, diventa molto più declamata, come influenza presa direttamente dal rap, alterando occasionalmente la classica concezione dello struttura “solo coro” del rap originale americano e di alcuni sones e salse.  

In raggruppamenti come Bamboleo, il fraseggio  è svolto generalmente dai  cori mentre il solista porta il protagonismo della melodia.La Charanga Habanera, da parte sua, è divenuta un esempio rappresentativo, nel qual caso questa impronta diventa presente con più forza , tanto nell'immagine che proiettano i cantanti ed i musicisti sul palcoscenico come nella strutturazione del testo, quanto nell'interpretazione tendente al parlato dei cori, e negli stili vocali dei suoi i solisti, tra parlato-rap, melodie sinuose e rotte, frasi con doppio senso, in una specie di slang specifico dalla “cornice timbera”, tale e come si apprezza nello stile di Michel Maza, ex cantante della Charanga Habanera

È significativa anche l'incidenza della rumba, qualcosa oltre le analogia alla chiave caratteristica di questo genere. Il trattamento delle voci denota questo influsso, soprattutto nell'utilizzo di certi portamenti che somigliano a quelli del canto nel guaguancó ed il resto delle modalità, miscelato col il rap, le frasi si sviluppano melodicamente sulla base dalla variazione, risorsa piuttosto tipica nella rumba. Uno degli interpreti più notevoli in questo senso è Mayito Rivera, eccezionale cantante del gruppo Juan Formell y Los Van Van che interseca la più profonda eredità dei sones e montunos, con l'influenza rumbera. 

Il dinamismo della musica traspare anche nel ballo, per dare come risultato un insieme di movimenti bruschi  ed aggressivi, che hanno un richiamo molto evidente a un fondo di connotazione sensuale, che prende molto dalla rumba. Questo raggiunge il suo punto massimo di saturazione in un movimento particolare denominato "tembleque"(tremarella ndr), espressa in una delle parti del ritornello e di  descarga   che i musicisti normalmente identificano come "bomba" o "masacote". La natura di questi movimenti esige l'indipendenza  corporale dell’interprete, pertanto  si perde praticamente la tradizionale abitudine del ballo di coppia. 

I Testi


Uno degli elementi più polemici e significativi nella ricerca, nello studio ed analisi della timba è, indubbiamente, il testo, come portatore di una messaggio musicale e sociologico, essendo questo uno degli aspetti più attaccati per la critica  più o meno specializzata. 

Strutturalmente si producono alcuni cambiamenti nell'ordine testo-lettera direttamente proporzionali alle trasformazioni morfologiche musicali. Si fanno sempre di più frequenti le incidenze di ritornelli nell'inizio del brano ed alternanze "mambeadas” ( con incursioni al mambo ndr). Insieme al tradizionale attacco per il ritornello si incorporano altre varianti tra le quali possono segnalarsi le performances del leader vocale o del coro, o una frase che si trasforma in una specie di idea centrale del cantante, incominciando così con una richiesta incitante al pubblico che stimola l'identificazione “emittente – recettore” . Si produce una notevole estensione delle lettere, che non radica solamente nella aggiunta di numerosi cori, bensì a volte nell'estensione della propria improvvisazione alll’'opera, durante l'esposizione del tema sul palcoscenico, come per esempio  nell'allungamento dei versi. 

Dal punto di vista del conflitto tematico, la musica ballabile divenne “portavoce” dei fatti sociali occorsi in questa decade. Per sapere che cosa succedeva nella realtà cubana ci si poteva  attenerei ai suoi ritornelli, nei quali diventava evidente il riflesso dell'avvenimento giornaliero, molto più che nella canzonistica ed altri generi concorrenti o paralleli che non ebbero questo grado di immediatezza, o che lo manifestarono di un'altra forma nella quale non riuscivano a esprimere una comunicazione diretta come nel caso di questo genere musicale. 

L'enfasi del quotidiano, si trasforma nel gran tema della musica popolare ballabile. Nella stessa maniera, si mantengono - benché con minore gerarchia -  i luoghi comuni tradizionali come il canto a personaggi e località. Il contesto sociale propizia una marcata presenza della cultura religiosa afrocubana e si continuano a caratterizzare sempre figure umane  popolari(come quella della vicina di casa per esempio ndr),in funzione di quello che  accadeva giorno per giorno per trarre gli spunti. Tra i motivi tematici più significativi risorge al suo modo in una cronaca dei quartieri e posti turistici, fondamentalmente della Avana. 

La relazione amorosa, e la donna come la sua figura principale, si mantengono tra i temi più abbordati, con le modalità che la nuova quotidianità impone.In tale senso diventa ricorrente la critica a comportamenti di un certo settore femminile che emergono in questa epoca, tali come l'eccesso di interesse materiale e la prostituzione. 

Ovviamente non si tenne in conto che il riferimento alla donna di forma spregiativa - per simili cause - non è nuovo nel canzoniere popolare cubano, neanche che i cambiamenti nella scala di valori di alcuni  gruppi o classi sociali negli ultimi anni del secolo dovevano trovare determinata eco nei testi della timba. Chi così attaccava tali testi e brani, dimenticava che l'arte non è altro che un riflesso estetico della realtà; è effetto e non causa; un'altra cosa sarebbe processare il valore artistico del risultato musicale, ma mai si può discutere che si evidenzi il comportamento differente di alcuni cubani di oggi. 

La decade degli anni 90 è stata una tappa molto convulsa per il contesto cubano e si trasformò in un periodo di mobilitazione linguistica, fondamentalmente lessicale, mentre il linguaggio “soffriva”  per le modificazioni e nacquero così, di conseguenza, nuovi modi di dire. In questo caso, la forza della musica ballabile e la parlata popolare risultò notevole durante l'ultimo decennio; cioè,l'autore crea una determinata frase che la popolazione assume, indipendentemente dai suoi gusti musicali, e contemporaneamente, i fraseologismi popolari sono utilizzati dai compositori con la intenzione di attirare il pubblico e riuscire direttamente a ”estrapolare “ dal testo le situazioni non relazionate con la musica; con il risultato che molte delle espressioni diffuse attraverso questi brani si ripetono poi attualmente nella quotidianità e perdono, in molti casi, la loro tendenza marginalesca socializzandosi. 

Il testo che si scrive nell'opera musicale, soprattutto nei ritornelli, è generatore di determinati movimenti coreografici.  Così, frasi “yo te toco y tú me tocas”(io ti tocco e tu mi tocchi ndr), di Adalberto Álvarez y su son, “hay que estar arriba de la bola” (bisogna stare sopra la palla ndr ) di Manolín il Medico della salsa, " masca la cachimba "(mastica la pipa ndr), NG la Banda, o “esto te pone la cabeza mala” (questo ti fa impazzire ndr), di Juan Formell y Los Van Van, sono identificati con gesti e movimenti  specifici sullo scenario. 

Un altro fenomeno che si produce, proprio del discorrere dell'uso linguistico, è il cambiamento di significato di parole. Nel caso di "La especulacion de La Habana" di Paulo FG si eliminò totalmente il suo significato di base, ed oggigiorno “especular” (inizialmente si traduceva come “osservare” ndr) si usa oggi come sinonimo di “ostentare” in certe frange dalla “parlata” popolare, cosa che non ha relazione col suo significato accademico.Tuttavia, nella misura in che il suo impiego diventi più estensivo potrà poi essere usata o meno, mentre è l'uso del linguaggio quello che determina le norme. 

Brevi Cenni sulla Timba


La musica cubana è stata una parte molto vitale della storia della musica latina nel ventesimo secolo. La musica popolare cubana ha influenzato molti stili di musica occidentale, dagli impianti orchestrali a ragtime, dal jazz alla musica degli anni '40.

Il genere più caldo nella musica latina a Cuba e fuori da Cuba negli ultimi anni è stato senza dubbio la Timba. Proviene dalle affollate e popolate strade della Avana , generata dai musicisti giovani e meno giovani , come nuovo senso di esprimere la voce della loro generazione e di instaurare un legame e un collegamento più forti con altri giovani a livello internazionale

La formula che da vita alla timba  è una miscela  di salsa, jazz,  son cubano  , soul ,ma anche del funky e di qualunque altro ritmo etnico presente nell'isola caraibica. Attualmente, la Timba è la musica di ballo più richiesta nei nightclubs e nelle radio latine di  tutto il mondo.

Negli ultimi anni è emerso da Cuba un nuovo stile di musica: molto aggressivo, intensamente ritmico ed estremamente ballabile. Ed ovviamente ha attirato l'attenzione degli appassionati di tutto il mondo. e di conseguenza anche quella delle case discografiche e di organizzatori di eventi artistici .Quindi si è contemporaneamente assistito ad un aumento dei gruppi cubani nei tour Europei che fanno sempre registrare una buona affluenza di pubblico.

La Timba:fenomeno musicale DOC


Ci sono nuovi stili di musica popolare di matrice Afro-Cubana e senza dubbio lo stile più innovativo di questi anni è la timba . Juan Formell , direttore del gruppo  Los Van Van dice che la Timba si trova a metà strada fra il son tradizionale Cubano e la salsa  "Timba è il suono più ascoltato sull'isola di Cuba"  dice Formell  "ed è difficile spiegarlo teoricamente, ma i cambiamenti che abbiamo fatto  hanno influenzato sia i gusti musicali che le inclinazioni dei salseri negli ultimi anni.

Per cui nel caso specifico , la timba è il classico esempio è dove nuovi stili musicali generano nuovi stili di ballo.

Anche Girardo "Piloto" Barretto, uno dei musicisti affermati di Cuba , già facente parte del Gruppo NG La Banda e poi direttore dei Klimax , definisce la timba come" qualcosa capace di proporre una forma nuova di interpretare la musica totalmente differente, con cori che seguono con il ritmo nella ascesa fino al "montuno , che genera nei bailadores "il despelote" che significa "scaricare tutto verso l'esterno" ,rappresentando perfettamente la loro sensibilità quando stanno ballando.

L'emersione di nuovo stile ed il relativo sviluppo continuato crea così la tendenza nei gruppi cubani  a  produrre musica per lasciare il proprio "segno" nel panorama musicale latino , ben differente dalla salsa newyorkina.

La musica  Salsa, con le relative radici nella musica popolare del Afro-Cubana, è stata inventata a New all'inizio degli anni '60. I cubani quasi mai usano la parola "salsa" per descrivere la loro musica. "Molte volte se sei alla Havana e chiedi la salsa , ti mandano in un supermercato" dice lo stesso Piloto!

Dice Juan Formell che nel contesto internazionale della musica  i cubani per ragioni commerciali e di marketing sono stati costretti per molti decenni a denominare "salsa " la loro musica. Ma ora  ritiene che con la Timba è così forte internazionalmente, che la musica cubana  ora ha  una  propria identità e non è più chiamata genericamente con il nome di salsa. (Fonte Granma International, Maggio, 1998).

Tuttavia a cuba ci sono gli amanti del son tradizionale cubano che non approvano questa globalizzazione della salsa come timba, rivendicando anche loro  identità. Riconosciuto come lo stile di musica cubana più influente del ventesimo secolo proveniente originalmente dalla zona orientale di Cuba, il son ha trovato nella Avana negli inizi del 1900 il suo terreno fertile diffondendosi per tutto il secolo XX nell'isola caraibica.

La timba non ha sempre avuto vita facile: basti pensare che attraverso di essa molti musicisti cubani hanno incominciato a riflettere nelle loro canzoni temi di attualità a Cuba  o  temi sociali e la Charanga Habanera nel 1997 per una serie di circostanze , ne ha pagato poi le conseguenze , per aver espresso  attraverso dei suoi cantanti , in diretta televisiva dal Festival Mondiale della Gioventù tenuto alla Habana , alcuni apprezzamenti con riferimenti velati al governo cubano e al suo comandante Fidel Castro. La band per 6 mesi fu costretta a non esibirsi sia a Cuba che all'estero e poi a scrivere una canzone "suggerita" dal Governo per ottenere una riabilitazione.

Insomma la timba cambia anche gli schemi musicali e la forma di fare musica. Per quanto riguarda la timba  sicuramente anche Manolîn, El Médico de la Salsa è stato con NG e poi con i Van Van  uno dei primi artisti cubani a  mettere in pratica quanto abbiamo  detto nella sua musica.

Praticamente durante la sezione di montuno la timba limita gli spazi che prima il tamburo trovava nella musica afro-cubana  , introducendo quasi un "colpo secco". Il ritmo della timba è dunque incessante , mentre il "gioco " dei musicisti nei cori è di ispirazione prettamente locale, con una forma di espressione che proviene direttamente da quel posto , in un ritmo coinvolgente ed esplosivo e in qualche modo un poco aggressivo.

La timba di oggi:la influenza del reggaetón


La timba  nella contemporaneità assume e reinserisce strutture provenienti dal son, dal rap e dalla rumba ed attualmente anche dal reggaetón (“Un poquito de To” di Paulo Fg per esempio) o creando nuovi stili originali,(Timpop con Birdland di Juan Formell y los Van Van per esempio),in quanto all'organizzazione dei ritornelli, alla presenza di un stile interpretativo parlato e la incitazione verso il pubblico, tra  le atre cose. A Cuba c'è oggigiorno una quantità incredibile di gruppi o di solisti, alcuni nuovi o che arrivano da esperienze in gruppi maggiori, altri che nascono e che sono l'espressione di questa fusione o che semplicemente seguono questo genere musicale che si è convertito in un vero "Marchio di cubanía" nel mondo intero. Tra questi ricordiamo Mikael Blanco y su Salsa Mayor, Alain Daniel y su New Casino, El Clan, Gardi, Pupy y lo Que Son Son , Tirso Duarte, Michel Maza ,tra gli altri .

Esistono opinioni di esperti del settore che si sono riferite alla timba indicandola come un fenomeno scarsamente durevole nell'ambiente culturale dell'Isola Cubana. Nel frattempo, la timba continua ad essere presente nel repertorio di una parte importante dei gruppi emblematici della musica popolare ballabile cubana, che la hanno assunta già come stile distintivo nella loro interpretazione, ma fondendola con tutti i generi nuovi e vecchi;quello che precisamente fa che la timba è di continuare a  riempire spazi in Cuba e nel mondo,essendo un genere unico ed originale, affermando sempre quelle che divengono le sue caratteristiche principali, in consonanza con la sua epoca e contesto e che occupa nella storia musicale cubana un importante collocazione. Per questo motivo da  son alla guaracha, dal bolero al danzon, dalla cumbia al reggaetón, tutti questi generi musicali incontrano un loro spazio nella timba cubana di oggi, moderna e mutante.  

La Genealogia della Timba


In questa pagina potrai vedere una mappa con la genealogia della Timba Cubana che contiene i gruppi ed i cantanti più famosi di questo genere.Clicca qui per vederla

 

Mappa Della Genealogia Della Timba Cubana

 

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